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L'Ambra in gioielleria

L'ambra è stata usata sino dall'età della pietra, da oltre 6.000 anni fa. Ornamenti d'ambra sono stati rinvenuti nelle tombe Micenee e praticamente ovunque in Europa. La tradizione le attribuisce poteri medicamentosi, forse collegati con le sue note proprietà elettrostatiche (se strofinata con un panno si elettrizza). Secondo una favola turca, i boccagli in ambra prevengono le infezioni quando ci si scambia la pipa (narghilè). Tutt'oggi è usata nella produzione industriale di boccagli per pipe e per soffiatori del vetro. Esiste persino un museo dell'Ambra a Palanga, per non parlare della celeberrima Camera d'Ambra contenuta nel palazzo di Tsarskoye Selo in, vicino a San Pietroburgo.


Esistono numerose varietà d'ambra, e purtroppo anche numerose imitazioni. Il colore, le inclusioni e la trasparenza dell'ambra possono variare non solo in base alla composizione delle resine originarie da cui si è fossilizzata, dalle sostanze presenti nei terreni da cui è stata raccolta ma anche dai trattamenti a cui è stata sottoposta per realizzarne oggetti e monili.

L'ambra più diffusa oggi in gioielleria è quella proveniente dai Paesi Baltici. L'Associazione Internazionale dell'Ambra ha stabilito la seguente classificazione:

  • Ambra Baltica Naturale: gemma che è stata sottoposta unicamente a trattamento meccanico (per esempio: macinazione, taglio o lucidatura) senza alcuna modifica delle sua proprietà naturali.

  • Ambra Baltica Modificata: gemma soggetta solo a trattamento termico o ad alta pressione, che ha modificato le sue proprietà fisiche, incluso il grado di trasparenza e colore, o sagomata in condizioni simili fuori da una pepita, precedentemente tagliata alla dimensione richiesta.

  • Ambra Baltica Ricostruita (pressata): gemma fatta di pezzi di ambra pressati ad alta temperatura e sotto elevata pressione, senza ulteriori componenti.

  • Ambra Baltica Incollata: gemma consistente in due o più parti di Ambra Naturale, Modificata o Ricostruita, incollate insieme mediante la minor quantità possibile di agenti adesivi ed incolori.


Naturalmente queste quattro categorie di ambra hanno un valore e un prezzo di mercato molto diversi.

A queste quattro categorie si aggiungono poi una varietà di pseudo-ambre o ambre contraffatte. Frequentemente l'ambra (particolarmente quella con insetti inclusi) viene contraffatta usando plastica o resina comune. Un semplice test (da eseguire però con particolari precauzioni per non rovinare l'oggetto) consiste nel toccare l'oggetto stesso con uno spillo rovente e determinare se l'odore che si sprigiona è quello di resina del legno. Se no, l'oggetto è sicuramente contraffatto, anche se un test positivo potrebbe essere non sufficiente a causa di un sottile strato di vera resina sopra la plastica. Generalmente le contraffazioni hanno pose e posizioni degli insetti intrappolati troppo perfette per essere realistiche.

 
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